Progetti

PROGETTI

L’Ambito Territoriale di Foggia ha attuato i seguenti progetti:

  • PRO.VI (Progetto di vita indipendente);
  • casa rifugio;
  • casa famiglia.

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Il Progetto di Vita Indipendente ha lo scopo di sostenere la “vita indipendente”, cioè la possibilità per la persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e di poter vivere il più possibile in condizioni di autonomia, avendo la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita.

Possono accedere alla misura tutte le persone diversamente abili, residenti in Puglia da almeno 12 mesi in età compresa tra i 16 e i 64 anni, con ISEE socio-sanitario in corso di validità, non superiore a 20.000,00 euro per gli adulti e non superiore a 30.000 euro per i minori.

L’Ambito Territoriale di Foggia, per il progetto in questione, realizza tre Linee di intervento:

  • linea A dedicata alla disabilità motoria;
  • linea B indirizzati a persone con disabilità psichiche lievi/medie, sindrome di down e non vedenti;
  • linea C fa riferimento a tutti quegli interventi innovativi e sperimentali nell’ambito del co-housing sociale dell’abitare in autonomia: in questo caso la misura è rivolta esclusivamente a disabili motori.

La procedura per l’ottenimento del contributo è espletata interamente sulla piattaforma messa a disposizione da Sistema Puglia raggiungibile al link di seguito indicato:

La richiesta va effettuata dal nucleo familiare previa registrazione sulla piattaforma ed autorizzata dall’Ambito Territoriale di Foggia che acquisisce le richieste e, verificati i requisiti per l’accesso, ne dispone l’erogazione. I soggetti che intendono presentare il progetto devono recarsi presso il Centro di Domotica convenzionato sul Territorio della provincia di Foggia al seguente indirizzo:

 

CERCAT DI CERIGNOLA Sede di Cerignola:

Lunedì: 8.30 – 13.30

Martedì: 15.30 – 19.00

Mercoledì: 8.30 – 13.30

Giovedì: 15.30 – 19.00

Venerdì: 8.30 – 13.30

Via Urbe (angolo via La Spezia) – Centro di Quartiere Cerignola

(FG) – 71042

Tel/Fax: 0885/425370

pro.vi@cercat.it

www.cercat.it

 

L’ufficio competente è il settore Servizio Sociale e Prevenzione sito in Via  Pasquale Fuiani, Foggia.

 

 

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Le Casa Rifugio per donne in difficoltà, autorizzate ai sensi dell’art. 80 del Regolamento Regionale n°4/2007, sono strutture residenziali a carattere comunitario, gestite per conto terzi, che offrono ospitalità e assistenza a donne vittime di violenza fisica e/o psicologica con o senza figli per le quali si renda necessario il distacco dal luogo in cui è avvenuta la violenza e l’inserimento in comunità. Sono state concepite per offrire alle donne un luogo sicuro in cui sottrarsi alla violenza e all’aggressività dei soggetti che la praticano. In funzione dei diversi casi vengono predisposti percorsi adeguati, finalizzati al recupero della propria identità, alla costruzione o ricostruzione del proprio ruolo genitoriale o al superamento del trauma subìto. Le donne vengono tutelate dall’ambiente esterno e/o accompagnate in percorsi di autonomia a seguito della pianificazione del progetto educativo individuale. In ogni caso, il periodo trascorso all’interno di una Casa rifugio deve essere inteso come momentaneo e pertanto la permanenza è sempre finalizzata a strutturare percorsi di autonomia, anche economica, delle utenti. In tal senso si cerca di prendere coscienza delle competenze e delle predisposizioni personali di ognuno per valorizzarle e trasformarle in opportunità di lavoro.

L’obbiettivo delle strutture è accompagnare l’individuo o il nucleo perché riattivi o acquisisca strumenti e risorse necessarie alla costruzione di un progetto di vita autonomo, tenendo conto delle esigenze materiali, relazionali, affettive, culturali, professionali affinché il progetto risulti soddisfacente e rispettoso sia dell’individualità che del nucleo.

 

L’Ambito Territoriale di Foggia ha partecipato ad un progetto per la costruzione di una Casa Rifugio in Città con i fondi Regionali dell’Infrastrtturazione Sociale.

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L’Ambito Territoriale di Foggia ha implementato la dotazione infrastrutturale a seguito dell’avvenuta ammissione al finanziamento del “Piano d’Investimento” a valere sulle risorse della linea 3.2 del PO FESR 2007-2013,Azione 3.2.1 – giusta deliberazione di G.R. n.269/2012 per la ristrutturazione di n.1 immobile confiscato alla mafia da destinarsi a “ Casa famiglia con servizi formativi alle autonomie per l’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità” ( art.60 bis Reg Reg. n.4/2007 e s.m.i.). Attualmente stanno proseguendo i lavori di ristrutturazione dell’immobile.

La CASA-FAMIGLIA, ai sensi di quanto previsto dall’ art. 60 bis Reg. Reg. 4/2007, è struttura residenziale socio-assistenziale a carattere familiare destinata prevalentemente a soggetti maggiorenni, in età compresa tra i 18 e i 64 anni, con disabilità intellettiva o psichica o con patologia psichiatrica stabilizzata. Possono accedervi persone con disabilità psichica e intellettiva o con patologia psichiatrica stabilizzata, con sufficienti condizioni di autonomia primaria, dopo attenta valutazione delle strutture competenti della ASL che intervengono U.V.M. preposta alla analisi, valutazione e presa in carico del caso mediante un progetto personalizzato per l’inserimento. Non possono essere accolte persone affette da non autosufficienze gravi derivanti da disabilità motorie che impediscano la deambulazione.

La struttura è aperta a soggetti privi del sostegno familiare o per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia valutata temporaneamente o definitivamente impossibile. Per tale motivo la casa-famiglia si configura come struttura idonea a garantire il “dopo di noi”. La struttura è finalizzata a garantire una vita quotidiana significativa, sicura e soddisfacente a persone con disabilità per le quali sia possibile definire percorsi di inserimento socio-lavorativo per l’autonomia dell’individuo. E’ una unità di offerta socio-assistenziale che offre alle persone, che saranno ammesse in essa, percorsi orientati alla didattica e formazione professionalizzante, al sostegno delle autonomie acquisite, al collocamento lavorativo ad esempio in attività manifatturiere, della ristorazione e turistico alberghiere, orticole e florovivaistiche, attingendo i soggetti fruitori del servizio dalle liste del collocamento obbligatorio presso le agenzie del collocamento, che trattano la collocazione lavorativa di persone con inabilità ai sensi della L. n. 68/1999- individuando tra queste le persone con invalidità intellettiva e psichica.

Le attività funzionali offerte nella Casa-Famiglia, alle quali sono preposte le famiglie o persone che vivono nella casa famiglia anche se non sposate, come soggetti responsabili della gestione, a condizione che diano garanzia di permanenza non occasionale, sono:

  • assistenza residenziale per 365 giorni anno;
  • attività educative indirizzate all’autonomia;
  • attività mirate all’acquisizione e al mantenimento delle capacità comportamentali, cognitive ed affettivo-relazionali;
  • attività di socializzazione.

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Ultimo aggiornamento

14 Novembre 2014, 23:39