Contrasto alla povertà

In questa area troviamo misure ed interventi finalizzati a sostenere le situazioni di disagio intese come precarietà economica, deprivazione culturale e carenza di legami familiari e sociali. L’azione prevede una serie di percorsi complementari:

  • sostegno economico attraverso la concessione di contributi a sostegno del reddito erogati a favore di nuclei familiari richiedenti che abbiano i requisiti necessari per l’accesso alle varie misure messe a disposizione a livello Regionale e/o Ministeriale;
  • integrazione e reinserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati attraverso l’attivazione di tirocini lavorativi e/o percorsi di formazione professionale;
  • potenziare i servizi e le strutture integrate per l’accoglienza nelle situazioni connesse alle emergenze sociali.

 Per l’area tematica in questione l’Ambito Territoriale di Foggia attua, a favore degli utenti, le seguenti misure:

  • Reddito di Cittadinanza (RdC) (Procedura chiusa il 31.12.2023)
  • Assegno di Inclusione
  • Reddito di Dignità (RE.D) – Annualità 2023
  • contributi economici (assegno di maternità ed assegno al terzo figlio);
  • Pronto Intervento Sociale
  • Carta Acquisti “Dedicata a Te”

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Cos’è

L’ADI è riconosciuto, a richiesta di uno dei componenti del nucleo familiare, a garanzia delle necessità di inclusione dei nuclei familiari con componenti con disabilità, come definita ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, nonché dei componenti minorenni o con almeno sessant’anni di età, ovvero dei componenti in condizione di svantaggio e inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.

I richiedenti l’ADI devono possedere, per tutta la durata del beneficio, i seguenti requisiti:

Requisiti di cittadinanza, soggiorno e residenza

Il richiedente deve essere, alternativamente:

  • cittadino italiano o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di altro Paese dell’Unione europea o suo familiare che sia titolare del soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolare dello status di protezione internazionale di cui al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 o dello status di apolide.

Il richiedente, al momento della presentazione della domanda, deve essere residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.

La continuità della residenza si intende interrotta nella ipotesi di assenza dal territorio italiano per un periodo pari o superiore a due mesi continuativi, ovvero nella ipotesi di assenza dal territorio italiano nell’arco di 18 mesi per un periodo pari o superiore a quattro mesi anche non continuativi. Non interrompono la continuità del periodo, anche se superiori ai predetti limiti, le assenze per gravi e documentati motivi di salute.

Il requisito della residenza al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio è esteso ai componenti del nucleo familiare beneficiari della misura.

Requisiti economici

Il nucleo familiare del richiedente deve possedere i seguenti requisiti economici:

  • un valore dell’ISEE, in corso di validità non superiore a 10.140 euro;
  • un valore del reddito familiare* inferiore ad una soglia di 6.500 euro annui, moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ADI. Se il nucleo familiare è composto da persone tutte di età pari o superiore a 67 anni, o da persone di età pari o superiore a 67 anni e da altri familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza, la soglia di reddito familiare è fissata a 8.190 euro annui, moltiplicata secondo la medesima scala di equivalenza;
  • un valore del reddito familiare inferiore a 10.140 euro nei casi in cui il nucleo familiare risiede in abitazione in locazione, secondo quanto risulta dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica resa ai fini dell’ISEE;
  • un patrimonio immobiliare in Italia e all’estero, come definito ai fini ISEE diverso dalla casa di abitazione di valore ai fini dell’imposta municipale propria (IMU) non superiore a 150.000 euro, non superiore a 30.000 euro;
  • un patrimonio mobiliare (ad esempio depositi, conti correnti, ecc.) come definito ai fini ISEE non superiore a:
    • 6.000 euro per i nuclei composti da un solo componente;
    • 8.000 euro per i nuclei composti da due componenti;
    • 10.000 euro per i nuclei composti da tre o più componenti (soglia aumentata di 1.000 euro per ogni figlio a partire dal terzo).

    Questi massimali sono incrementati di:

    • 5.000 euro per ogni componente con disabilità;
    • 7.500 euro per ogni componente presente nel nucleo in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza, come definita ai fini ISEE;
  • non avere nel nucleo familiare alcun componente intestatario a qualunque titolo o nella piena disponibilità di:
    • autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati per la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta, esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale per le persone con disabilità;
    • navi o imbarcazioni da diporto ai sensi dell’articolo 3 comma 1 del codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, nonché aeromobili di qualsiasi genere.

* Dal reddito familiare sono detratti i trattamenti assistenziali inclusi nell’ISEE e sommati tutti quelli in corso di godimento, ad eccezione di quelli percepiti in ragione della condizione di disabilità e di quelli non sottoposti alla prova dei mezzi. I redditi e i beni patrimoniali eventualmente non compresi nell’ISEE sono dichiarati all’atto della richiesta del beneficio e valutati a tal fine. Nel reddito familiare sono incluse le pensioni dirette e indirette, in corso di godimento da parte dei componenti il nucleo familiare, con decorrenza successiva al periodo di riferimento dell’ISEE in corso di validità, fermo restando quanto previsto dal DPCM n. 159/ 2013 in materia di ISEE corrente. Nel calcolo del reddito familiare non si computa quanto percepito a titolo di Assegno di Inclusione, di Reddito di Cittadinanza ovvero di altre misure nazionali o regionali di contrasto alla povertà. I compensi di lavoro sportivo nell’area del dilettantismo che, ai sensi dell’articolo 36, comma 6, del D.lgs. n. 36/2021, non costituiscono base imponibile ai fini fiscali fino all’importo complessivo annuo di 15.000 euro, sono inclusi nel valore del reddito familiare ai fini della valutazione della condizione economica del nucleo familiare.

Requisiti ulteriori (misure cautelari, misure di prevenzione, condanne, dimissioni, strutture a totale carico pubblico e diritto-dovere di istruzione):

  • non essere sottoposto a misura cautelare personale, o misura di prevenzione, e non avere sentenze definitive di condanna o adottate ai sensi dell’art. 444 c.p.p., intervenute nei dieci anni precedenti la richiesta;
  • non essere disoccupato, se sottoposto agli obblighi di attivazione lavorativa di cui all’articolo 6 comma 4 del decreto -legge n. 48/2023, a seguito di dimissioni volontarie, nei 12 mesi successivi alla data delle dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa, nonché la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’art. 7 della legge n. 604/1966;
  • non risiedere in strutture a totale carico pubblico;
  • aver adempiuto all’obbligo di istruzione per i beneficiari di età compresa tra 18 e 29 anni ovvero essere iscritto e frequentare percorsi di istruzione degli adulti di primo livello, funzionali all’adempimento del predetto obbligo di istruzione, di cui all’articolo 1, comma 622, della legge n. 296/2006.

Maggiori informazioni: INPS.IT

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Misura chiusa il 31.12.2023

Il Reddito di cittadinanza è una misura di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro e di contrasto alla povertà, alla diseguaglianza e all’esclusione sociale, volta a favorire la promozione delle condizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro e alla formazione e l’inserimento sociale. Il Reddito di cittadinanza assume la denominazione di Pensione di cittadinanza per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita.

La Pensione di cittadinanza può inoltre essere concessa ai nuclei familiari composti esclusivamente da una o più persone di età pari o superiore a 67 anni e da una o più persone in condizione di disabilità grave o non autosufficienza, anche di età inferiore. Questa definizione inquadra il Reddito di cittadinanza come una nuova misura nel sistema di welfare italiano che richiede una politica attiva, coerente con l’articolo 1 della Costituzione che definisce l’Italia come “una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” e con l’art. 3 che indica come “compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

L’Ambito Territoriale di Foggia è responsabile dei controlli anagrafici, dei controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal richiedente nella D.S.U., dell’attuazione dei Progetti Utili alla Collettività di cui ne è titolare, dell’analisi preliminare dei casi attribuiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della conseguente ed eventuale Presa in Carico presso il Servizio Sociale.

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E’ stato approvato con determinazione dirigenziale 146/1258 del 1 dicembre 2023, l’Avviso pubblico regionale per l’accesso al contributo “RED 2023”, una misura identitaria della Regione Puglia, ormai dal 2016, evoluta nelle sue versioni, che ha aiutato e supportato decine di migliaia di persone in difficoltà.

In questa nuova edizione il RED include sempre misure integrate e personalizzate di inclusione attiva che tengono tuttavia conto della condizione sociale post pandemica dei destinatari e dell’integrazione con il Dipartimento politiche del lavoro, istruzione e formazione, con l’obiettivo di mettere in protezione con percorsi di attivazione ed inclusione globale persone e famiglie non raggiunte, oppure parzialmente raggiunte dalle nuove misure nazionali in tema di contrasto alla povertà.

La dotazione finanziaria per questo primo avviso è pari a 15 milioni di euro. L’indennità economica mensile individuale per i soggetti ammessi a contributo è di 500 euro, a fronte della sottoscrizione del Patto di inclusione e dello svolgimento delle prestazioni in esso previste.

Presentazione delle domande 
Le domande  possono essere presentate esclusivamente on line sulla piattaforma dedicata https://pugliasociale-spid.regione.puglia.it  a partire dalle ore 10:00 di martedì 5 dicembre 2023 e sino alle ore 12:00 del 15 gennaio 2024.

Per ogni ulteriore informazione e/o approfondimento sulla misura, è attivo lo sportello sociale presso l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Foggia, in via Fuiani n. 16.

Atti prodotti:

  1. Verbale di Coordinamento Istituzionale n. 1/2024 – Accapi 3 e 4;
  2. Determinazione Dirigenziale n. 90/2024 – Nomina Responsabile di Procedimento e Composizione Gruppi di Lavoro;
  3. Deliberazione di Giunta Comunale n. 8/2024
  4. Determinazione Dirigenziale n. 270/2024 – Notifica istanze non ammesse – L.241/90

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Contributo economico in favore di famiglie con più di tre figli a carico

Ai sensi dell’art. 5 comma 3 della Legge Regionale n°45/2013, il sostegno economico è erogato a favore di famiglie con più di tre figli minori a carico o con figli disabili che non possono usufruire, per il livello di reddito, delle detrazioni all’addizionale regionale all’IRPEF per carichi di famiglia. L’entità del sostegno è equivalente alle detrazioni spettanti.

La domanda per il sostegno economico va inoltrata agli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Foggia che ne dispone la liquidazione previo accertamento dei requisiti di accesso.

La domanda si inoltra entro il mese di Dicembre per accedere al contributo relativo all’anno precedente.

La modulistica relativa alla misura è scaricabile al link di seguito:

Questi moduli devono essere compilati e consegnati al Protocollo Generale sito al primo piano del Comune di Foggia in Corso Garibaldi 58.

Assegno di maternità

La misura, attiva a livello nazionale, prevede che per ogni figlio nato dal 1° gennaio 2001, o per ogni minore in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento dalla stessa data, alle donne residenti, cittadine italiane o comunitarie o in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, è concesso un beneficio economico. La domanda per l’accesso al beneficio economico va inoltrata, entro sei mesi dalla nascita del minore o dall’ingresso del minore nel nucleo familiare per adozione o per affidamento preadottivo, presso gli uffici dei servizi sociali comunali del Comune di Foggia su modulistica predisposta.

La modulistica relativa alla misura è scaricabile al link di seguito:

Assegno al terzo figlio

L’assegno per il terzo figlio è un’ agevolazione prevista dallo Stato a favore delle famiglie numerose. L’Ambito Territoriale di Foggia ha attivato uno sportello per la presentazione delle domande che vanno inoltrate ai Servizi Sociali comunali su modulistica predisposta. Il contributo può essere richiesto ogni anno entro il 31 Gennaio purchè siano presenti, all’interno del nucleo familiare, almeno tre figli minorenni. Il contributo viene erogato dall’INPS ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti:

  • presenza di tre figli minorenni;
  • presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) richiedibile presso i CAF convenzionati;
  • requisito riferito al reddito calcolato in base al modello ISEE, la cui soglia è stabilita annualmente con circolare INPS.

L’importo dell’assegno varia in base alla condizione economica del nucleo familiare certificata tramite in modello ISEE e altresì in base alla numerosità della composizione del nucleo stesso.

La modulistica relativa alla misura è scaricabile al link di seguito:

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Interventi in favore di persone a rischio di marginalità estrema e dei senza fissa dimora allo scopo di prevenire la cronicizzazione della condizione di povertà e favorire processi di inclusione sociale.

Obiettivi specifici:

a) Implementare i servizi d’emergenza per senza dimora;

b) Favorire percorsi di reinserimento socio – lavorativo;

c) migliorare gli strumenti di monitoraggio e rilevazione della condizione di povertà a Foggia

d) Sensibilizzazione della comunità territoriale e rafforzamento della rete di solidarietà


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A partire dal mese di settembre 2024 sarà disponibile la nuova carta solidale “Dedicata a te”.

La nuova social card “Dedicata a te” è una carta elettronica di pagamento destinata alle famiglie con determinati requisiti di reddito per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità e abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico o carburanti.

L’importo disponibile sulla carta ammonterà a € 500. Sono assegnate al Comune di Foggia 4.849 carte “Dedicata a te”.

Gli elenchi dei nuclei assegnatari della carta “Dedicata a te” saranno disponibili e consultabili accedendo al sito istituzionale del Comune di Foggia effettuando la ricerca per codice protocollo dell’Attestazione ISEE.

Non appena saranno disponibili, il Comune di Foggia, per il tramite dell’Ambito Territoriale Sociale, renderà note sul proprio sito istituzionale le modalità di ritiro delle comunicazioni di assegnazione della carta e il link di collegamento.

Le carte potranno essere ritirate presso gli sportelli postali abilitati previa prenotazione attraverso i canali messi a disposizione da Poste Italiane.

Il Comune di Foggia ha verificato la correttezza degli indirizzi comunicati da INPS abbinandoli a quelli presenti in Anagrafe Comunale e l’eventuale presenza di prestazioni non compatibili con “Carta Acquisti Dedicata a Te”

I beneficiari del contributo sono i cittadini appartenenti ai nuclei familiari, residenti nel territorio italiano, in possesso dei seguenti requisiti alla data della pubblicazione del Decreto (6 Giugno):

  1. iscrizione di tutti i componenti nell’Anagrafe della Popolazione Residente;
  2. titolarità di una certificazione ISEE ordinario, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, in corso di validità, con indicatore non superiore ai 15.000 euro annui.

Il contributo non è concesso ai nuclei beneficiari di assegno di inclusione, carta acquisti o qualsiasi altra misura di inclusione sociale o contrasto alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico; non è concesso, inoltre ai nuclei nei quali anche un solo componente è titolare di NASPI, disoccupazione, indennità di mobilità, fondi solidarietà, cassa integrazione o qualsiasi fonte di integrazione salariale erogata dallo Stato.

È concessa una sola carta per ogni nucleo familiare.

INPS invierà al Comune l’elenco dei beneficiari del contributo, nei limiti del numero di carte assegnato, individuati tra i nuclei familiari residenti sul proprio territorio, sulla base dei dati elaborati e messi a disposizione dallo stesso INPS, secondo i seguenti criteri, che si indicano in ordine di priorità decrescente:

  1. nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2010, priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
  2. nuclei familiari, composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2006, priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso;
  3. nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso.

Il primo acquisto, finalizzato all’attivazione della carta dovrà essere effettuato entro e non oltre il 16 dicembre 2024.
La quota presente sulla carta dovrà essere interamente utilizzata entro e non oltre il 28 febbraio 2025.

La carta acquisti solidale “Dedicata a te” è destinata all’acquisto di beni alimentari di prima necessità ed è destinata all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, come indicati nell’allegato 1 – con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica – e di carburanti, nonché, in alternativa a questi ultimi, di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locali.

Beni alimentari acquistabili:

dei seguenti beni alimentari di prima necessità, con esclusione delle bevande alcoliche, e
di carburanti, o, in alternativa a questi ultimi, di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale:
Carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole.
Pescato fresco.
Tonno e carne in scatola.
Latte e suoi derivati.
Uova.
Oli d’oliva e di semi.
Prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria.
Pizza e prodotti da forno surgelati.
Paste alimentari.
Riso, orzo, farro, avena, malto, mais e altri cereali.
Farine di cereali.
Ortaggi freschi, lavorati e surgelati.
Pomodori pelati e conserve di pomodori.
Legumi.
Semi e frutti oleosi.
Frutta di qualunque tipologia.
Alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula).
Lieviti naturali.
Miele naturale.
Zuccheri.
Cacao in polvere.
Cioccolato.
Acque minerali.
Aceto di vino.
Caffè, tè, camomilla.
Prodotti DOP e IGP

File allegati:

15232_Messaggio-numero-2575-del-10-07-2024

Decreto-

MASAF_GU_24.06.2024_146

MASAF-2024-beni_alimentari

MASAF-2024-card-comuni

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Ultimo aggiornamento

2 Dicembre 2025, 16:53