Foggia, al “Coraggio dell’incontro” il punto sull’inclusione delle comunità Romanì

Data:
28 Aprile 2026

Foggia, al “Coraggio dell’incontro” il punto sull’inclusione delle comunità Romanì

Partecipazione e confronto concreto al convegno “Il coraggio dell’incontro”, che si è svolto il 24 aprile presso la Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte “Andrea Pazienza” di Foggia.


L’iniziativa, promossa dall’Ambito Territoriale Sociale di Foggia (ATS), ha acceso i riflettori sulle politiche di inclusione rivolte a Rom, Sinti e Caminanti, mettendo al centro istruzione, identità culturale e lavoro di rete, partendo dal fondamento del Progetto per l’Inclusione di bambini, bambine e adolescenti Rom, finanziato all’ATS con una dotazione finanziaria di circa 1,8 milioni di euro dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il tramite del Piano Nazionale inclusione 2021/2027. Ad aprire i lavori sono stati l’assessore alla pubblica Istruzione Domenico Di Molfetta, che ha portato i saluti della sindaca e dell’amministrazione comunale di Foggia ai convenuti e l’assessora al Welfare Simona Mendolicchio.


Cuore del convegno è stato il progetto per l’inclusione di bambine, bambini e adolescenti Romanì, attivo a Foggia dal luglio 2025.
A entrare nel merito delle attività sono stati il dirigente dell’Area 4 del Comune di Foggia Serafina Croce, che ha raccontato lo spirito con cui si è arrivati alla presentazione della progettualità al ministero, i referenti progettuali Viviana Velluto e Alessio Pittari, dell’Ambito Territoriale Sociale di Foggia, che hanno invece ricostruito il percorso progettuale avviato sul territorio foggiano.


Il contributo accademico è arrivato da Francesca Bassi, dell’Università Degli Studi di Foggia – Dipartimento degli Studi Umanistici, con un focus sulle dinamiche educative e sui percorsi di inclusione scolastica.


Antonio Vannella ha invece narrato la storia della comunità Rom foggiana degli ultimi quaranta anni, contestualizzando una condizione di precarietà che si protrae oramai da decenni.


Dall’esperienza nazionale, Gilberto Scali e Senada Ramovsky, dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, hanno portato esempi concreti di sviluppo progettuale, soffermandosi su metodologie e strumenti operativi adottati ma anche delle accorate testimonianze di esclusione sociale, anche nel contesto foggiano.


La seconda parte della mattinata ha assunto un taglio ancor più formativo.
Gli esperti Giorgio Bezzecchi, Maurizio Pagani e Musli Alievski hanno guidato la sessione “I pilastri del riscatto”, evidenziando come scuola, lingua e mediazione interculturale rappresentino leve decisive per l’inclusione.


Dal convegno è emersa una linea condivisa: senza una rete territoriale stabile tra istituzioni, scuola e servizi sociali, i risultati rischiano di restare parziali. L’incontro ha quindi segnato non solo un momento di restituzione del lavoro svolto, ma anche un passaggio operativo verso un modello più strutturato di inclusione.


«I risultati di questo progetto di inclusione non si misurano in cifre, ma nella qualità delle relazioni che riusciamo a costruire ogni giorno con un lavoro silente e operoso, fatto di ascolto, presenza costante e fiducia, capace di riconoscere l’altro non come destinatario di interventi, ma come parte viva della nostra comunità. Accompagnare i percorsi educativi e formativi di bambine, bambini e adolescenti significa rimuovere ostacoli, aprire opportunità, sostenere sogni, lavorare insieme alle famiglie, valorizzandone le risorse e costruendo alleanze educative solide e durature. Accogliere e conoscere sono i primi passi per crescere insieme e dare forma a una comunità più giusta, in cui ogni persona trovi spazio per esprimersi, apprendere e contribuire al bene comune» ha osservato l’Assessora. Mendolicchio
«L’alterità non è un problema da gestire, ma la dimensione fondante della relazione professionale. E implica, per noi istituzioni, la responsabilità di evitare ogni forma, anche implicita, di banalizzazione» ha osservato la dirigente Serafina Croce.

Ultimo aggiornamento

28 Aprile 2026, 12:17