Disabili

In questa area vi sono i servizi che favoriscono il “benessere” e la “qualità della vita della persona” unendo gli obiettivi di cura e riabilitazione con quelli della “partecipazione sociale“ e dell’autonomia nell’ambiente di vita.

Nell’Area Disabili vi sono progetti e servizi a sostegno dei disabili e delle famiglie finalizzati a:

  • promuovere una corretta informazione dei diritti, dei servizi, degli interventi e delle risorse che la realtà offre ai cittadini disabili;
  • garantire un sostegno di carattere psico-sociale e un accompagnamento alle famiglie impegnate nell’assistenza;
  • promuovere forme di “inclusione lavorativa dei disabili”;
  • favorire l’inserimento dei disabili nelle attività sportive, turistiche e ricreative per una migliore qualità della vita.

Al fine di combattere la marginalizzazione delle persone diversamente abili, il Piano di Zona prevede una serie di interventi tesi a offrire servizi finalizzati a favorire l’inclusione sociale e l’integrazione nella comunità anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie e del territorio.

Per l’area tematica in questione l’Ambito Territoriale di Foggia offre, a favore degli utenti, i seguenti servizi:

  • assistenza domiciliare integrata (ADI);
  • assistenza domiciliare (SAD);
  • barriere architettoniche;
  • sostegno scolastico;
  • progetto vita indipendente (PRO.VI);
  • centri diurni/polivalenti;
  • casa famiglia;
  • buoni servizio;
  • Patto di Cura
  • Sostegno Familiare

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[accordion_section title=”Disabili”]
[tabgroup set=1 titles=”ADI,SAD,Barriere architettoniche,Sostegno scolastico,PRO.VI,Centri diurni/polivalenti,Casa Famiglia,Buoni Servizio,Mobilità e Disabili,Patto di Cura e Sostegno Familiare”]      [tab set=1 position=”1″]

Il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, regolamentato dall’art. 88 del Regolamento Regionale n°4/2007,  consiste in una serie di interventi forniti ai cittadini diversamente abili, al fine di favorire la permanenza nel loro ambiente di vita, prevenendo e/o evitando l’istituzionalizzazione, e la promozione di una soddisfacente vita di relazione, attraverso un complesso di prestazioni domiciliari socio assistenziali e sanitarie.

Attraverso il servizio ci si propone di:

  • creare/sviluppare i presupposti necessari alla permanenza dell’utente nel proprio nucleo familiare, evitando interventi di allontanamento dallo stesso;
  • adottare modalità di intervento mirate al recupero, al reinserimento, all’autonomia e alla salvaguardia della vita affettiva e di relazione dell’utente;
  • favorire l’integrazione sociale ed il miglioramento della qualità della vita dell’utente;
  • rendere partecipi in primis i soggetti stessi e le loro famiglie, attivando e sostenendo i rapporti tra nucleo familiare e servizi socio-sanitari territoriali, associazionismo e terzo settore;
  • prevenire la manifestazione di comportamenti a rischio all’interno del nucleo familiare;
  • prevenire e recuperare situazioni di solitudine ed emarginazione;
  • ridurre i ricoveri negli ospedali e nelle strutture residenziali;
  • assicurare azioni di sollievo agli utenti e alle loro famiglie;
  • consolidare il sistema dei servizi sociali e sanitari esistenti, garantendo un miglioramento della qualità complessiva degli stessi.

Le prestazioni, svolte al domicilio dell’utente richiedente, sono:

  • di tipo domestico (prestazioni di aiuto materiale per l’igiene della persona e della casa);
  • di tipo Socio-assistenziale (disbrigo pratiche, accompagnamento utente a visite mediche etc..).

La richiesta si inoltra al medico curante che compila la SVAMA sanitaria. Successivamente, su richiesta dell’utente, viene presa in carico dai servizi sociali comunali che con l’ausilio delle assistenti sociali compilano la SVAMA sociale. A seguito di una valutazione multidimensionale (UVM), l’istruttoria si chiude con la definizione delle prestazioni da erogare.

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Il servizio di assistenza domiciliare comprende prestazioni di tipo socio-assistenziale che si articolano per aree di bisogno in assistenza domiciliare per gli utenti diversamente abili. Sono prestazioni di assistenza domiciliare quelle di aiuto alla persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane, quelle di sostegno alla funzione educativa genitoriale, quelle di sostegno alla mobilità personale, vale a dire le attività di trasporto e accompagnamento per gli utenti, che a causa delle patologie invalidanti, accusano ridotta o scarsa capacità nella mobilità personale, anche temporanea, con evidente limitazione dell’autonomia personale e conseguente riduzione della qualità della vita.

La richiesta si inoltra presso gli uffici dei servizi sociali comunali, le assistenti sociali compilano, con l’utente richiedente, la SVAMA sociale. L’istruttoria si chiude con la definizione delle prestazioni da erogare.

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Il progetto prevede l’erogazione di contributi economici finalizzati a:

  • adeguamento e rimozione degli ostacoli di ordine strutturale presso le abitazioni dei portatori di handicap al fine di rendere più agevole l’autonomia degli stessi;
  • migliorare la qualità della vita delle persone diversamente abili favorendone la mobilità;
  • migliorare la fruizione degli ambienti domestici.

Le principali attività previste riguardano interventi di adeguamento ai sensi della Legge n.13/89 “Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati” e consistono nel:

  • coordinamento della diffusione dell’informazione, sia tramite stampa che tramite operatori sociali e sanitari e associazioni;
  • predisposizione modulistica;
  • raccolta domande e relativa istruttoria;
  • informazioni e consulenza ai cittadini interessati e/o agli operatori;
  • erogazione contributi.

La domanda va inoltrata presso gli uffici dei Servizi Sociali Comunali.

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I servizi per l’integrazione scolastica dei diversamente abili sono finalizzati a garantire il diritto allo studio dei portatori di handicap fisici, psichici e sensoriali attraverso il loro inserimento nelle strutture scolastiche ordinarie, ivi comprese la Scuola per l’infanzia.

Tale obiettivo è perseguito per mezzo di:

  • servizi atti a rimuovere gli ostacoli di natura fisica, psichica e ambientale che impediscono la piena fruizione del diritto allo studio;
  • servizi per la realizzazione del tempo pieno e per l’accompagnamento e il trasporto casa-scuola;
  • attribuzione di assegni di studio per limitare l’aggravio economico derivante dalla frequenza della scuola (in caso di impossibilità ad assicurare accompagnamento e trasporto);
  • iniziative per la promozione culturale, l’educazione permanente e l’attività sportiva dei soggetti diversamente abili;
  • attività di integrazione sociale extrascolastica, per l’integrazione tra il percorso scolastico e l’ambiente di vita familiare ed extra-scolastico della persona disabile, al fine di assicurare la continuità e la efficacia del progetto educativo individualizzato;
  • iniziative d’informazione nell’ambito della scuola e delle famiglie, d’intesa con gli organismi scolastici competenti, sulle cause che provocano l’handicap e disadattamento e sulle possibilità di prevenzione nel più vasto contesto dell’educazione sanitaria;
  • iniziative per la qualificazione e l’aggiornamento degli operatori;
  • adeguamento dell’organizzazione e del funzionamento degli asili nido alle esigenze dei bambini con handicap;
  • integrazione dei bambini con handicap nelle scuole materne comunali anche con l’ausilio di educatori specializzati per il sostegno e la sperimentazione di nuove metodologie di socializzazione e di apprendimento.

La richiesta va inoltrata presso l’istituto scolastico di frequenza dell’utente e sarà poi segnalato il fabbisogno all’Ambito Territoriale di Foggia che andrà ad erogare il servizio in base al fabbisogno espresso.

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Il Progetto di Vita Indipendente ha lo scopo di sostenere la “vita indipendente”, cioè la possibilità per la persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e di poter vivere il più possibile in condizioni di autonomia, avendo la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita.

Possono accedere alla misura tutte le persone diversamente abili, residenti in Puglia da almeno 12 mesi in età compresa tra i 16 e i 64 anni, con ISEE socio-sanitario in corso di validità, non superiore a 20.000,00 euro per gli adulti e non superiore a 30.000 euro per i minori.

L’Ambito Territoriale di Foggia, per il progetto in questione, realizza tre Linee di intervento:

  • linea A dedicata alla disabilità motoria;
  • linea B indirizzata a persone con disabilità psichiche lievi/medie, sindrome di down e non vedenti;
  • linea C fa riferimento a tutti quegli interventi innovativi e sperimentali nell’ambito del co-housing sociale dell’abitare in autonomia: in questo caso la misura è rivolta esclusivamente a disabili motori.

La procedura per l’ottenimento del contributo è espletata interamente sulla piattaforma messa a disposizione da Sistema Puglia raggiungibile al link di seguito indicato:

La richiesta va effettuata dal nucleo familiare previa registrazione sulla piattaforma ed autorizzata dall’Ambito Territoriale di Foggia che acquisisce le richieste e, verificati i requisiti per l’accesso, ne dispone l’erogazione. I soggetti che intendono presentare il progetto devono recarsi presso il Centro di Domotica convenzionato sul Territorio della provincia di Foggia al seguente indirizzo:

 

CERCAT DI CERIGNOLA Sede di Cerignola:

Lunedì: 8.30 – 13.30

Martedì: 15.30 – 19.00

Mercoledì: 8.30 – 13.30

Giovedì: 15.30 – 19.00

Venerdì: 8.30 – 13.30

Via Urbe (angolo via La Spezia) – Centro di Quartiere Cerignola

(FG) – 71042

Tel/Fax: 0885/425370

pro.vi@cercat.it

www.cercat.it

L’ufficio competente è il settore Servizio Sociale e Prevenzione sito in Via Pasquale Fuiani, Foggia.

 

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L’Ambito Territoriale di Foggia garantisce attraverso la gestione affidata a terzi i servizi socio-educativi e riabilitativi a ciclo diurno presso i centri regolarmente autorizzati al funzionamento ed iscritti nel Registro Regionale delle strutture dedicate ai disabili.

Sono presenti Centri Diurni socio-educativi riabilitativi che, in attuazione di quanto disposto dal Regolamento Regionale n. 4/2007- art. 60, mirano a:

  • dare supporto e sostegno psicologico e sociale alle famiglie, supportandole nel carico di cura;
  • dare sostegno dell’acquisizione, mantenimento, rinforzo dei livelli di autonomia, delle abilità psicomotorie, cognitive, affettivo-relazionali e comportamentali;
  • promuovere l’integrazione sociale al fine di evitare forme di emarginazione;
  • sperimentare nuovi modelli di integrazione di intervento con le strutture del territorio;
  • assicurare, attraverso la rete, un efficace collegamento tra i diversi servizi territoriali, la famiglia ed il “territorio” in senso più ampio;
  • offrire uno spazio di animazione, svago, formazione ed incontro per i cittadini disabili;
  • ridurre il ricorso all’istituzionalizzazione.

Attività previste:

Il centro pianifica le attività in base alle esigenze degli utenti. Sono previste:

  • attività educative indirizzate all’autonomia;
  • attività di socializzazione ed animazione;
  • attività espressive psicomotorie e ludiche;
  • attività culturali e di formazione;
  • attività didattiche;
  • laboratori;
  • prestazioni socio-sanitarie e riabilitative eventualmente richieste.

Le aree di intervento riguarderanno le relazioni, l’autonomia, il movimento, la manualità, le attività artistiche e di tempo libero e le attività ricreative esterne, adattandole, di volta in volta, alle caratteristiche peculiari degli utenti presenti e alle esigenze delle famiglie.

Nello specifico il centro mira a predisporre azioni di:

  • attivazione di équipe multidisciplinare;
  • predisposizione e realizzazione di Piani di Intervento Personalizzati;
  • coinvolgimento di realtà esterne (volontariato, associazioni, etc.).

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L’Ambito Territoriale di Foggia ha implementato la dotazione infrastrutturale a seguito dell’avvenuta ammissione al finanziamento del “Piano d’Investimento” a valere sulle risorse della linea 3.2 del PO FESR 2007-2013,Azione 3.2.1 – giusta deliberazione di G.R. n.269/2012 per la ristrutturazione di n.1 immobile confiscato alla mafia da destinarsi a “Casa famiglia con servizi formativi alle autonomie per l’inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità” ( art.60 bis Reg Reg. n.4/2007 e s.m.i.). Attualmente stanno proseguendo i lavori di ristrutturazione dell’immobile.

La CASA-FAMIGLIA, ai sensi di quanto previsto dall’ art. 60 bis Reg. Reg. 4/2007, è una struttura residenziale socio-assistenziale a carattere familiare destinata prevalentemente a soggetti maggiorenni, in età compresa tra i 18 e i 64 anni, con disabilità intellettiva o psichica o con patologia psichiatrica stabilizzata. Possono accedervi persone con disabilità psichica e intellettiva o con patologia psichiatrica stabilizzata, con sufficienti condizioni di autonomia primaria, dopo attenta valutazione delle strutture competenti della ASL che intervengono U.V.M. preposta alla analisi, valutazione e presa in carico del caso mediante un progetto personalizzato per l’inserimento. Non possono essere accolte persone affette da non-autosufficienze gravi derivanti da disabilità motorie che impediscano la deambulazione.

La struttura è aperta a soggetti privi del sostegno familiare o per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia valutata temporaneamente o definitivamente impossibile. Per tale motivo la casa-famiglia si configura come struttura idonea a garantire il “dopo di noi”. La struttura è finalizzata a garantire una vita quotidiana significativa, sicura e soddisfacente a persone con disabilità per le quali sia possibile definire percorsi di inserimento socio-lavorativo per l’autonomia dell’individuo. E’ una unità di offerta socio-assistenziale che offre alle persone, che saranno in essa ammesse, percorsi orientati alla didattica e formazione professionalizzante, al sostegno delle autonomie acquisite, al collocamento lavorativo ad esempio in attività manifatturiere, della ristorazione e turistico alberghiere, orticole e florovivaistiche, attingendo i soggetti fruitori del servizio dalle liste del collocamento obbligatorio presso le agenzie del collocamento, che trattano la collocazione lavorativa di persone con inabilità ai sensi della L. n. 68/1999- individuando tra queste le persone con invalidità intellettiva e psichica.

Le attività funzionali offerte nella Casa-Famiglia, alle quali sono preposte le famiglie o persone che vivono nella casa famiglia anche se non sposate, come soggetti responsabili della gestione, a condizione che diano garanzia di permanenza non occasionale, sono:

  • assistenza residenziale per 365 giorni anno;
  • attività educative indirizzate all’autonomia;
  • attività mirate all’acquisizione e al mantenimento delle capacità comportamentali, cognitive ed affettivo-relazionali;
  • attività di socializzazione.

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Il Buono Servizio è un titolo per l’acquisto di Servizi e da diritto ad un abbattimento della tariffa in relazione all’ISEE familiare.

Il servizio è rivolto ad utenti diversamente abili.

Può richiedere l’agevolazione prevista dai Buoni Servizio il referente del Nucleo Familiare che alla data di presentazione della domanda, sull’apposita piattaforma telematica, sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • di un PAI-Progetto Assistenziale Individualizzato in corso di validità, nel caso di accesso a prestazioni socio-sanitarie ex artt. 60, 60 ter, 88 per persone in condizione di grave non autosufficienza;

ovvero;

  • di una Scheda di Valutazione Sociale del caso in corso di validità (nel caso di accesso a prestazioni socio-assistenziali ex artt. 68, 87, 105, 106), elaborata dal Servizio Sociale professionale del Comune o dell’Ambito Territoriale in cui è residente il richiedente del buono servizio;
  • residenza o domicilio in Puglia;
  • ISEE riferito al Nucleo Familiare per prestazioni sociali agevolate rivolte agli utenti non superiore a € 40.000,00;
  • ISEE ristretto non superiore a € 10.000,00 (nel caso di anziani non autosufficienti).

Per la richiesta di accesso al contributo da erogare tramite i Buoni Servizio, l’utente deve rivolgersi presso gli uffici dei Servizi Sociali Comunali.

I servizi per i quali il Buono Servizio è utilizzabile sono i seguenti:

  • i servizi a ciclo diurno semi-residenziale per disabili e anziani, ex artt. 60 e 60ter, 68, 105, 106, di cui al Reg. R. n. 4/2007 e s.m.i., in ogni caso autorizzati al funzionamento ;
  • i servizi domiciliari S.A.D. (art. 87) e A.D.I. (art. 88) limitatamente alla quota sociale delle stesse prestazioni.

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Nel settore automobilistico la legge riconosce ai disabili un insieme di benefici per favorire la loro mobilità ed autonomia; a tal fine l’Assessorato alle Politiche Sociali e della Famiglia del Comune di Foggia ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Automobile Club Italia – Direzione Territoriale di Bari (con riferimento all’Unità territoriale ACI di Foggia) – in data 15.10.2019 al fine di lavorare in sinergia e nell’interesse della collettività prevedendo la possibilità di effettuare le principali formalità PRA, quali il trasferimento di proprietà, la perdita di possesso, il duplicato del certificato di proprietà, la radiazione per esportazione, la revoca del fermo amministrativo, senza spostarsi da casa da parte di tutti coloro che si trovano in situazione di grave difficoltà.

I soggetti destinatari della misura sono di seguito indicati e dovranno presentare idonea documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti per usufruire del servizio:

  1. Disabili o persone affette da patologie che impediscano o rendano difficoltoso lo spostamento dal proprio domicilio. La documentazione da esibire potrà essere costituita , a seconda della patologia, alternativamente, dalla fotocopia del certificato di riconoscimento dell’invalidità, dal documento dal quale si evince che il soggetto percepisce l’indennità di accompagnamento, dal certificato del medico curante attestante lo stato di inabilità che impedisce l’allontanamento dal domicilio.
  2. Persone ricoverate presso case di cura, ospedali o case di riposo.
  3. Detenuti presso istituti di pena, ospiti di comunità terapeutiche o di istituti di riabilitazione.

Per richiedere i servizi è possibile:

  1. Contattare i seguenti numeri telefonici dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico: 0881336316 – 0881336339 dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 12.00
  2. Inoltrare la richiesta tramite il Servizio prenotazione appuntamento sul sito web dell’Ufficio ( www.up.aci/foggia ) indicando:
  • data, orario, indirizzo
  • un recapito telefonico o indirizzo di posta elettronica
  • targa e tipologia di pratica.

Successivamente il personale dell’ ufficio Provinciale di Foggia contatterà l’utente per concordare i tempi e le modalità dei servizi che saranno svolti da funzionari muniti di apposito tesserino di riconoscimento.

Tutte le informazioni necessarie per usufruire gratuitamente del servizio a domicilio sono presenti nel seguente link: http://www.up.aci.it/foggia/spip.php?article76

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Possono accedere al “Patto di cura 2023-24” le persone fisiche in condizione disabilità gravissima non autosufficienti che siano in possesso, al momento della presentazione dell’istanza, di tutti i seguenti requisiti, a pena di esclusione:

  1. esistenza in vita e residenza in Regione Puglia del soggetto disabile;
  2. non essere destinatari ammessi a finanziamento degli interventi adottati da Regione Puglia PRO.V.I. e/o PRO.V.I. Dopo di Noi2 ;
  3. non essere richiedenti del finanziamento del “Sostegno familiare” finanziato col FNA ed FRA;
  4. essere titolari di indennità di accompagnamento di cui alla L. n. 18/1980 o comunque non autosufficienti ai sensi dell’Allegato 3 del DPCM n. 159/2013 (quarta colonna “Non Autosufficienza” del prospetto in All.3);
  5. essere in possesso di almeno una delle condizioni di non autosufficienza gravissima di cui al comma 2 lett. a), b), c), d), e), f), g), h), i) dell’articolo 3 del Decreto FNA 2016

Possono accedere al “sostegno familiare” le persone fisiche, in condizione di gravissima disabilità e non autosufficienza che siano in possesso, al momento della presentazione dell’istanza, dei seguenti requisiti, a pena di esclusione:

  1. esistenza in vita e residenza in Regione Puglia sia del richiedente che del caregiver familiare;
  2. non essere beneficiari della misura PRO.V.I. e/o del PRO.V.I. Dopo di Noi;
  3. essere titolari di indennità di accompagnamento di cui alla l. n. 18/1980 o comunque non autosufficienti ai sensi dell’Allegato 3 del DPCM n. 159/2013 (quarta colonna “Non Autosufficienza” del prospetto in All.3);
  4. essere in possesso almeno una delle condizioni di non autosufficienza gravissima di cui al comma 2 lett. a), b), c), d), e), f), g), h), i) dell’articolo 3 del Decreto FNA 2016;
  5. essere in una condizione di fabbisogno assistenziale coerente con la ratio della misura, che sarà oggetto di presa d’atto da parte della competente Unità di Valutazione Multidimensionale;
  6. avere un’Attestazione ISEE non superiore ad Euro 60.000,00 in caso di adulti (in tale ipotesi, si fa riferimento all’ISEE socio-sanitario del disabile o all’ISEE ordinario, ove più favorevole) 1 o non superiore ad Euro 80.000,00 in caso di minorenni in relazione ai qualisi fa riferimento all’ISEE ordinario o all’ISEE minorenni, quest’ultimo obbligatorio ove ne ricorrano i presupposti (cfr. art. 6 e 7 D.lgs. n. 159/2013) 2 ;
  7. presentare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in ordine al possesso dei requisiti di cui all’art 1 comma 255 della l. 205/2017 e atto di impegno nei confronti del disabile e dell’ambito territoriale, debitamente sottoscritta e corredata da fotocopia del documento d’identità del dichiarante

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Ultimo aggiornamento

20 Novembre 2014, 23:14